Riserva Naturale Integrata di Panarea

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Testo di Pia Meda, giornalista botanica. Foto di Rossella Picone, Alessandro Crisafulli, Paola Motta e Federico Basso.

Panarea, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, è una Riserva Naturale Orientata gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Sicilia. Con i suoi 3,4 chilometri quadrati di superficie è la più piccola delle Isole Eolie, l’arcipelago che si trova al largo della costa nord-orientale della Sicilia. Densamente popolata e estesamente coltivata sino alla metà del secolo scorso, si presenta oggi come un insieme di paesaggi dove la vegetazione spontanea è arrivata a occupare i terrazzamenti abbandonati negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento in seguito a massicce emigrazioni. Grazie a un benemerito intervento del FAI di Torino che tiene sgombri i sentieri dai rovi e dalla macchia mediterranea, Panarea negli ultimi anni è agevolmente visitabile a piedi.

È comunque da ricordare che sull’isola non possono circolare nè auto né moto. In ogni caso Panarea è, dal punto di vista naturalistico, forse una delle isole di maggiore interesse dell’arcipelago. Concentrate soprattutto sulle falesie del versante occidentale, si trovano piante interessanti o rare come la finocchiella di Bocconi (Seseli bocconi), l’iberide florida (Iberis semperflorens), il garofano delle rupi (Dianthus rupicola subsp. aeolicus), il fiordaliso delle Eolie (Centaurea aeolica), la violaciocca delle rupi (Matthiola incana subsp. rupestris), la vedovina delle scogliere (Lomelosia cretica) e la rarissima silene vellutata (Silene hicesiae), una cariofillacea dai fiori bianchi sfumati di rosa, presente sull’isola con una popolazione di pochi esemplari.
In questa zona di Panarea, nel tratto tra Punta Scritta e Castello di Salvamento, non è raro vedere volteggiare in cielo il falco della regina (Falco eleonorae).

Nel versante orientale dell’isola, dal livello del mare fino al punto più alto che raggiunge i 421 m di quota, si trovano invece i terrazzamenti un tempo coltivati a grano, ortaggi, legumi e olivi oggi popolati da oleastri (Olea europaea var. sylvestris), corbezzoli (Arbutus unedo), erica arborea (Erica arborea), ginestra odorosa (Spartium junceum) e ginestra endemica delle Eolie (Genista tyrrhena).

Belli soprattutto durante le fioriture primaverili sono infine, in questa zona di Panarea, gli ampi cisteti in cui predominano il cisto bianco o di Montpellier (Cistus monspeliensis) e quello a fiori rosa (Cistus creticus subsp. eriocephalos).

Per chi ha una mezza giornata a disposizione due sono i sentieri che si possono percorrere. Il primo è quello che dall’abitato di Drautto porta a Punta Milazzese, un promontorio alto sul mare, dove si trovano i resti di un villaggio della media Età del Bronzo (XIV-XIII secolo a.C.).
Il secondo, decisamente più impegnativo, inizia appena fuori dal paese di San Pietro e arriva ai 421 m slm di Punta del Corvo. Sono due percorsi bellissimi, in cui una vegetazione esuberante si alterna a panorami meravigliosi sugli scogli vicini e sulle altre isole dell’arcipelago.

PROGETTO PANAREA

Il Progetto Panarea è nato da un’idea del gruppo “Giovani FAI” della Delegazione FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Torino.

Dal 2011, ogni primavera, i “Giovani FAI”di Torino, con l’aiuto di ragazzi provenienti da tutt’Italia, ripuliscono i sentieri di Panarea dai rovi e dalla macchia mediterranea. Il “Progetto Panarea” prevede campi di lavoro della durata di una settimana ed è sostenuto da hotel, ristoranti, punti vendita locali.

Info: Delegazione FAI Torino, tel. 011 530979, mail: faigiovani.torino@fondoambiente.it.

PROPRIETA’ DEL FAI A PANAREA

Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) possiede a Panarea un piccolo appezzamento di terreno. Donato da Piero Di Blasi nel 1977, si estende per circa 1000 metri quadrati in una posizione da cui si gode uno splendido panorama sulle isole di Lipari, Salina e Vulcano.

Ci si arriva percorrendo il sentiero che da Drautto porta a Capo Milazzese, girando sulla destra poco prima di raggiungere l’area archeologica. Niente lo distingue da tutto ciò che lo circonda. Su un uliveto abbandonato da decenni, tra sassi, olivi (Olea europaea) e carrubi (Ceratonia siliqua), si è sviluppata una vegetazione a cisto di Montpellier (Cistus monspeliensis), erica arborea (Erica arborea), lentisco (Pistacia lentiscus), mirto (Myrtus communis) e ginestra spinosa (Calicotome villosa).

EVENTI:

Ogni anno, il 29 giugno l’isola di Panarea festeggia il suo patrono, San Pietro.
E’ un giorno di festa caratterizzato da canti, musiche, balli, manifestazioni folcloristiche, ma soprattutto da una processione che attraversa il paese.
Iniziando dalla chiesa di San Pietro, la statua infiorata del santo viene portata nei vari nuclei di Panarea e arriva alla fine al porto, dove viene trasferita su una barca. La processione continua sull’acqua, da Cala Junco alla spiaggia della Calcara.

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Contatti

Hotel Cincotta, via San Pietro Panarea, Lipari (Messina) - 98050 Lipari(ME)

090 983014

http://www.hotelcincotta.it

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