Orto botanico di Villa Beuca / Orto Botanico di Cogoleto

L’Orto Botanico di Villa Beuca, situato sulla pendice occidentale della collina di Beuca, è stato realizzato nel 2002 dal Comune di Cogoleto con il contributo del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, allo scopo di salvaguardare gli ambienti vegetali tipici della Liguria. Si estende per 34.000 mq di superfice, articolandosi su  tre zone principali – la Cornice didattica, la Cornice spontanea e gli Ambienti Liguri -, che consentono, in poco spazio, una visione esaustiva della flora ligure.

L’Orto comprende inoltre un Erbario, visionabile dietro specifica richiesta: avviato nel 2003, comprende al momento oltre 80 entità tassonomiche ordinate secondo i canonici criteri di conservazione e classificazione.

L’Orto botanico è anche molto ricco di fauna e in particolare avifauna, per cui è un luogo molto adatto al birdwatching.

La sua gestione è stata affidata dal Comune alla Cooperativa Sociale Il Giunco Onlus, poi confluita nella Cooperativa Sociale Il Rastrello, che occupa in parte lavoratori svantaggiati, a disagio psichico e sociale.

FLORA. Gli Ambienti Liguri sono costiuiti dalle ricostruzioni degli ambienti caratteristici delle differenti fasce di altitudine, dal livello del mare alle montagne: la scogliera marina, la macchia mediterranea e gariga, le orchidee spontanee, gli ambienti umidi, le pinete ligure, i boschi termofili a castagno, i boschi montani, rupi e roccaglie, la flora delle serpentiti, e la zona antropica a olivi.

La Cornice Spontanea si estende su un’area di circa 11.000 md di superficie, in cui la vegetazione è lasciata in condizioni di spontaneità e vi si effettuano solo piccoli inteventi di manutenzione, fra cui la rimozione dei pini morti per malattia,  il miglioramento dei sentieri e la cartenillatura delle specie più interessanti. Tra queste, le due che costiuiscono un’associazione vegetale particolare: il giunco nero (Schoenus nigricans) e l’afillante (Aphyllanthes monspeliensis), che in Italia si incontra solo sui terreni sassosi e ben drenati della  Riviera di Ponente, fino a Cogoleto, e  in poche altre località dell’Appennino e del Bresciano.

La Cornice Didattica occupa circa 3.500 mq ed è dedicata a diversi approfondimenti, quali le specie con caratteri mediterranei ma provenienti da terre lontane, quali California e Australia; le specie ornamentali diffuse nella Riviera Ligure; le palme, le specie vegetali cosiddette primitive (“i fossili viventi“) e altro ancora; qui si trova la Biblioteca contenente l´erbario e una collezione di libri a tema naturalistico, utilizzata per mostre, conferenze pubbliche, corsi, presentazioni volumi, laboratori didattici.

FAUNA. Grazie alla presenza di vari microambienti vegetali con piante diverse, l´Orto Botanico è popolato da una  piccola fauna selvatica molto ricca. Tra gli Insetti, è interessante popolamento di libellule, attorno alle due zone umide, visibile in estate, con una dozzina di entità, tra le quali Calopteryx virgo, Coenagrion tenellum, Lestes viridis, Orthetrum cancellatum, Anax parthenope e A. imperator, Sympetrum fonscolombei, Crocothemis erythraea. Qui si rinvengono anche le rane esculente e raganelle mediterranee, e, tra i Rettili, il Geco verrucoso.

Nell’Orto è ampiamente presente anche Charaxes jasius, una farfalla piuttosto infrequente lungo la Riviera Ligure, grazie all’lesistenza di alcuni alberi di corbezzolo (Arbutus unedo), sui quali svolge il proprio ciclo larvale.

Molto varia anche l’avifauna selvatica: tra gli uccelli nidificanti vi sono la Magnanina comune (che si riproduce nell´arbusteto ad eriche), la Sterpazzolina di Moltoni, il Passero solitario (nella rupe sottostante), il Succiacapre, mentre in forma occasionale hanno nidificato il Canapino comune (nelle attigue boscaglie termofile), l´Averla piccola e il notevole Calandro (nel 2003).
Nelle vicinanze, ovvero nella basse valle del torrente Arrestra, nidificano inoltre, più o meno regolarmente, il Gheppio, lo Sparviere, l´Assiolo, la Tortora selvatica e lo Zigolo muciatto; comuni nella zona sono inoltre i Fringillidi con il Cardellino, lo Zigolo nero, il Verzellino, il Verdone ed il Fringuello.

In inverno , durante la migrazione autunnale e ancor più quella primaverile, si osservano inoltre molti altri uccelli: in sosta migratoria,  allodole, tordi bottacci, prispoloni, stiaccini, culbianchi, sterpazzole, beccafichi, luì verdi e grossi, balie nere in sosta migratoria; in solo transito,  upupe, gruccioni e molti altri. Numerosi anche i passaggi di rondini, balestrucci, rondoni comuni, e di rapaci migratori, tra cui il Falco pecchiaiolo, il Biancone (che anhe vi nidifica), e il Falco di paludei.

Esiste così la possibilità in più di praticare birdwatching in un ambiente particolare a Cogoleto, dove è pregevole il connubio tra fauna e flora.

Contatti

Via Frankenberger 37 - 16016 Cogoleto(GE)

Cooperativa Il Rastrello, 345 6401834

http://www.ortobotanicocogoleto.it

Altre info

Ingresso normale: 2,50 €. Ridotti (persone di età superiore ai 65 anni, comitive di almeno 10 persone): 1,20 €. Bambini di età inferiore ai sei anni: ingresso gratuito.

Sempre su prenotazione: il sabato, per visite di almeno 5 persone; per gruppi e scoalresche, anche nei giorni infrasettimanali.