Aglio di Resia

L’aglio di Resia è un biotipo di aglio caratteristico della Val Resia, che si è conservato grazie all’isolamento geografico delle zone di appartenenza. Questa bulbosa, che i resiani chiamano strok, oggi è oggetto di studio da parte della Facoltà di Agraria dell’Università di Udine. Una specifica varietà è stata individuata, di grande qualità, molto aromatica e caratterizzata dal colore rossastro assunto generalmente dal secondo strato del bulbo. Lo strok è particolarmente adatto alla produzione di salumi perché è dolce, privo dell’aroma a volte acre delle varietà più comuni. Le coltivazioni della vallata sono naturali, la concimazione avviene con letame bovino e solo raramente servono trattamenti antiparassitari.
La semina avviene prima dell’inverno, ad una profondità di circa 3 cm, in piccoli orti esposti a sud, che arrivano fino ad un’altitudine di 1000 metri. Dopo la stagione fredda, verso primavera, i germogli vengono potati per favorire lo sviluppo del bulbo. Questi germogli (uorè) costituiscono anche una pietanza, dopo essere stati bolliti e conditi in insalata.
In primavera si effettua una sarchiatura (smutikat) molto attenta e delicata, per non rovinare le radici superficiali delle piante. Eventuali piante infestanti vengono eliminate manualmente. Nel mese di agosto avviene la raccolta, con estirpazione dell’intera pianta.
Quindi, il prodotto viene messo ad essiccare per tre giorni su graticci o marciapiedi, tanto da favorirne la ripulitura. Grappoli o trecce (kitte) di bulbi vengono posti in locali ben areati, per una lenta essiccazione.
In fine l’aglio è confezionato in piccoli mazzetti da 4-5 bulbi e si conserva anche per un anno.

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Resia(UD)

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