Aciru Occhiu

Acer pseudoplatanus (Aceraceae)

 

Sulle pendici del Monte Soro, nella catena montuosa dei Nebrodi, a 1790 m di quota cresce da oltre 500 anni un enorme acero montano.

Considerato uno degli aceri montani più grandi d’Italia, quest’esemplare si trova all’interno di un bosco ceduo di faggi e localmente viene chiamato Acerone.

L’albero presenta un tronco con una circonferenza di 6 m, ricoperto da muschi e licheni, nodoso e irregolare nel tratto basale a causa di iperplasie batteriche e cavo nel lato esposto a nord-ovest. Nella parte alta presenta una spessa incisione di circa 5 m di lunghezza forse a causa di un fulmine.

Alcuni rami epicormici sono presenti sul fusto.

A circa 8 m dal suolo le prime branche sono disposte parallele al terreno mentre a 14 m la continuità del fusto è spezzata dalla presenza di due branche quasi verticali.

Il bellissimo Acerone si trova all’interno di un terreno proprietà dell’Azienda Foreste Demaniali Regione Sicilia.

 

Come raggiungerlo:

Dalla S.S. 289 per Cesarò si segue la strada che da Portella Femmina Morta o Miraglia arriva a Portella Calacudera, qui finisce la strada asfaltata e bisogna proseguire a piedi fino all’Acerone.

 

Scheda botanica dell’acero di monte:

Specie diffusa principalmente nell’Europa centrale, in Italia la troviamo in tutta la penisola tranne che in Sardegna. Nelle varie regioni la specie può crescere isolata, in piccoli gruppi o formare boschi misti mesofili con altre latifoglie.

Le specie con cui si associa variano in base all’altitudine; a quote più basse tende ad associarsi con querce caducifoglie, farnia, cerro, rovere, carpino bianco, castagno e frassino maggiore, nelle zone collinari e montane si associa con il frassino, a quote più elevate invece tende ad associarsi in faggete con abete bianco e abete rosso.

L’acero di monte predilige terreni freschi, profondi di matrice calcarea. La specie è mediamente sciafila.

Il suo legno è molto richiesto per la produzione di mobili, pavimenti e lavori di ebanisteria fine. In Slovenia le forme marezzate sono molto pregiate e utilizzate come legno di risonanza per costruire strumenti musicali.

La specie presenta un’elevata capacità pollonifera se ceduata che le permette di colonizzare nuovi ambienti in tempi brevi.

 

FOTO:

http://www.siciliaparchi.com/_newsArchivio.asp?voce=notizia&page=11&idNews=6459&ad=tutti&titolo=i-grandi-alberi-dei-nebrodi

 

Contatti

71023 Portella Calacudera(ME)

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